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Easydom HoME, la domotica di oggi è già proiettata al futuro

Easydom accoglie partner e stampa, svelando il nuovo sistema HoME: la domotica di oggi, interattiva e smart, è già pronta per le abitazioni intelligenti del futuro.
Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano è stata una sede assolutamente indovinata per l’evento organizzato da Easydom, attiva nel settore dal lontano 2003, e partner Microsoft per la home automation dal 2005.

Romina Panella, Vicepresidente di Easydom, ha voluto ripercorrere le tappe che hanno portato la società fondata e guidata da Sergio Tucci fino ad oggi. Le varie incarnazioni della domotica proposta da Easydom sono sempre state, oggettivamente, molto innovative per il momento storico in cui sono state introdotte. Il filo conduttore che è facile individuare è dato da una robusta dose di buon senso e di pragmatismo, chiaro segno di una attenzione alle reali esigenze dei clienti che non sempre si riscontra.

Peraltro, ricorda lo stesso Sergio Tucci (Presidente e fondatore di Easydom) si sono usati innumerevoli nomi e definizioni per questo argomento (domotica, home automation) e oggi, forse, il termine più calzante è IoT. E non è un caso che si parli di Internet of Things: il mondo consumer sta per essere letteralmente invaso da un numero altissimo di dispositivi ed elettrodomestici connessi alla rete; la casa intelligente non sarà mai più la stessa.

Fabio Santini, Direttore Divisione One Commercial Partner & Small, Medium and Corporate, ha sottolineato l’interesse della azienda di Redmond nel settore, con il progetto Azure Sphere: chip da pochi dollari, sicuri e perfetti per gli elettrodomestici di domani.
E se un gigante assoluto del settore della elettronica di consumo come Samsung comunica che entro il 2020 tutti i propri elettrodomestici saranno connessi, allora il quadro è completo. In questo contesto, Easydom ha pensato a un sistema che unisce il meglio dei due mondi, una piattaforma solida con un sistema chiuso, ma anche flessibile e aggiornabile quanto un sistema aperto. Certamente un obbiettivo ambizioso, ma non per questo irraggiungibile.

Easydom HoME ha le carte in regola per diventare un ottimo “compagno di vita” per le famiglie moderne, senza doversi preoccupare di una obsolescenza che inizi prima ancora di averne goduto i frutti!
Il supporto a standard come IFTTT è stato ampiamente sfruttato e le Genius Expression sono sicuramente un eccellente esempio di ingegno italiano. Per ogni oggetto smart o dispositivo collegato a Easydom è possibile far attivare una serie di operazioni connesse all’attivazione o disattivazione dello stesso. Per esempio, si può utilizzare lo stato di un sensore dell’antifurto per abilitare o disabilitare una luce. Oppure si può impostare una luce che, accedendosi in una determinata fascia oraria, farà partire in automatico l’apertura delle tende.
L’utente può personalizzare a 360 gradi ogni singolo componente della casa “insegnandogli” delle logiche di funzionamento che renderanno ancora più semplice la gestione della propria abitazione. Soprattutto, la facilità con cui le Genius Expression vengono create ci ha favorevolmente impressionato: inutile negare che non tutti gli utenti sono degli esperti di interfacce e tecnologie, ma non per questo non ne vogliono sfruttare i benefici. In questo senso, lo sforzo di Easydom nell’offrire soluzioni user friendly è evidente, così come lo è un certo filo conduttore con il design classico dell’azienda.

Notevole lo sforzo fatto per “liberare” l’utente dalle mille App per gestire i diversi dispositivi IoT.Easydom HoMe integra la funzione di ricerca automatica dei dispositivi intelligenti che si trovano all’interno dall’abitazione, un vero e proprio motore autonomo in grado di riconoscere i dispositivi compatibili. Ovviamente, il database crescerà in modo esponenziale e sarà una sfida gestire molte compatibilità. Lo stesso Harmony Hub di Logitech, cui Easydom demanda molti di questi compiti, ha mostrato molte luci ma anche alcune ombre (io stesso ho riscontrato l’assenza di due televisori di casa su tre, dai device compatibili).

Non manca certo quello che è, e sarà, il vero trend IoT del prossimo futuro: il supporto agli assistenti vocali.Grazie alla piattaforma Easydom Live, Easydome HoMe è di fatto il primo sistema completo e professionale di home automation a poter essere comandato dai due assistenti vocali leader di mercato. La piattaforma è in grado di far comunicare tutto l’impianto domotico con gli assistenti vocali di Google e Amazon. Basterà inserire le credenziali Microsoft usate su Easydom Live e i due assistenti apprenderanno tutte le funzioni dell’impianto, riconosceranno e faranno interagire tutti gli oggetti IoT collegati alla rete attraverso i comandi vocali.

Non possiamo, tuttavia, non chiederci se (o quando) gli assistenti vocali vorranno essere più di questo, e potrebbe essere molto presto. Potrebbero essere facilmente loro i veri centri dei sistemi IoT domestici, con buona pace di gran parte della domotica tradizionalmente intesa. Sicuramente, un punto su cui riflettere.

 

fonte: TechFromTheNet

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